Il Blog di Bunje: Aforismi
Visualizzazione post con etichetta Aforismi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Aforismi. Mostra tutti i post

16/04/13

Hagakure (I,21)



"Il linguaggio marziale usa i termini «samurai illuminato» e «samurai non illuminato». Un samurai che ha aspettato di trovarsi in situazioni difficili per imparare ad uscirne non è illuminato. Un samurai che studia la situazione in anticipo e si prefigura ogni evenienza e le possibili soluzioni è saggio e, quando l'occasione si presenta, è capace di affrontarla nel modo migliore. In ogni caso, il samurai illuminato è quello che si prepara e che prevede tutti i dettagli dell'azione. Al contrario, il samurai non illuminato fa sorgere in chi lo vede la penosa impressione di annaspare in un groviglio caotico e il suo successo deriva solo dalla fortuna, perché non esamina tutte le eventualità prima di agire."

10/04/13

Hagakure (I, 14)



"E' importante rimproverare e correggere chi commette errori. Questo atto è la manifestazione della compassione e il primo dovere del samurai.
Ma è necessario sforzarsi di farlo nel modo corretto. In effetti è facile trovare qualità  e imperfezioni nella condotta di un'altra persona così come criticarla. Molti s'immaginano che sia un atto di gentilezza dire agli altri ciò che essi non desiderano sentire e, se le critiche non sono ben accolte, li considerano irrecuperabili. Un simile modo di pensare è irragionevole e dà gli stessi risultati negativi che derivano dal mettere intenzionalmente qualcuno in imbarazzo o dall'insultarlo. Spesso è solo un cattivo modo di liberarsi la coscienza.
Prima di esprimere una critica si deve essere certi che la persona sia disposta ad accettarla, ed è necessario esserle diventati amici, aver condiviso i suoi interessi ed essersi comportati in modo tale da ottenere la sua piena fiducia, così che presti fede alle nostre parole. Poi è necessario il tatto: bisogna scegliere il momento opportuno e il modo appropriato di formulare la critica, magari con una lettera o dopo un incontro particolarmente piacevole, parlando prima dei propri difetti per condurre poi l'interlocutore a comprendere, senza sprecare più parole di quante siano necessarie.
Occorre lodare i suoi meriti, sforzarsi di incoraggiarlo, fargli assumere l'umore giusto, renderlo desideroso di osservazioni come l'assetato lo è dell'acqua: a quel punto bisogna correggere i suoi errori.
La critica costruttiva è una questione delicata.
So per esperienza che le abitudini cattive e radicate sono difficili da estirpare. Mi sembra che la compassione autentica consista, per tutti i samurai al servizio di un daimio, nell'essere benevoli e amichevoli gli uni verso gli altri, nel correggere reciprocamente gli errori per servire meglio insieme il daimio. Mettendo in imbarazzo volontariamente qualcuno non si compie nulla di costruttivo. D'altronde, come potrebbe essere altrimenti?" 

28/03/13

Hagakure (I, 5)



"Poiché la maggior parte delle volte agiamo affidandoci solo alla nostra limitata saggezza, diventiamo egoisti, voltiamo le spalle alla retta via, e le cose non vanno a buon fine. Agli occhi di un'altra persona tale comportamento appare meschino, debole, di scarso valore e inefficace. Quando non si è in grado di discernere, è bene consultarsi con chi è dotato di buonsenso. Un consigliere, non essendo coinvolto personalmente, ci indirizzerà sulla Via, perché prenderà una decisione disinteressata ed equilibrata. Questo modo di agire sarà certamente percepito come molto solido, simili a un albero robusto con numerose radici. Invece, la saggezza di un solo uomo è come un arboscello che non ha attecchito nel terreno."

20/03/13

Hagakure (I, 116)



"Di fronte a una disgrazia non è sufficiente rimanere calmi. Quando sopraggiunge la sventura, il samurai deve rallegrarsene e andare avanti con coraggio. Un'attitudine simile differisce radicalmente dalla rassegnazione. Questo è ciò che afferma il detto: «Quando le acque salgono, la barca fa altrettanto»."

13/03/13

Hagakure (I, 4)




"Per natura alcuni sono capaci di agire con saggezza quando l'occasione lo richiede. Altri invece sono costretti a restare insonni per ore e ore, in preda all'angoscia, prima di scoprire la soluzione giusta al problema posto. Tuttavia, anche se queste diversità innate sono in una certa misura inevitabili, chiunque può sviluppare una saggezza sorprendente adottando i "quattro voti"¹.
Sembrerebbe che, a prescindere dalle qualità personali e dalla difficoltà del problema, tutti possano giungere alla soluzione grazie a una riflessione sufficientemente profonda e seria. Finchè una persona basa il ragionamento sul proprio Ego è prudente e scaltra, ma non saggia.
Gli esseri umani sono stolti e trovano difficile rinunciare al proprio Ego. Malgrado tutto, un individuo messo di fronte a una situazione ardua ha buone possibilità di trovare una soluzione, se riesce ad estraniarsi momentaneamente dal problema, a concentrarsi sui "quattro voti" e ad abbandonare il suo Ego."


¹ ) I quattro voti del samurai sono:
  • Non essere mai inferiore a nessuno nella Via del samurai.
  • Essere utile al daimio.
  • praticare la pietà filiale.
  • mostrare grande compassione e agire per il bene dell'umanità

06/03/13

Hagakure (I, 1)



"Sebbene ci si aspetti che i samurai siano consapevoli del Bushido, sembra che molti siano negligenti. In effetti se venisse chiesto loro: "Qual è il vero significato della Via del samurai?", pochi sarebbero capaci di rispondere con prontezza. Questo accade perchè il Bushido non è stato ben fissato nella mente. Da ciò si può dedurre che manchi loro la consapevolezza della Via.
La negligenza è una cosa grave."